Monica Benincà - Nello Spoglio Vento - LA MIA MALATTIA --------------------->

Monica Benincà - Nello Spoglio Vento

LA MIA MALATTIA --------------------->

{ 21:59, Jun. 11, 2007 } { 1 commenti } { Link }

  Marcata Coxoartrosi bilaterale alle anche, con osteofitosi dei cortili e delle teste femorali, cavita' geodiche nel tetto dei cortili e riduzione delle rime articolari.

 

  Ginocchio dx, riduzione della rima articolare femoro-tibiale e mediale, con lieve (ora, grazie al cielo) varismo dei ginocchi bilateralmente. Piccolo versamento a destra.

 

Orletto netto e sclerotico in prossimità... dolore alla spalla X.

 

  Instabilità del GINOCCHIO SX

© Monica Benincà 2008

 

Conservata lordosi cervicare (piccolo tumore benigno, d'accertare, o meglio chiamato reuma al cervicale destro). 4° e 5° vertebra che si vanno a toccare.

 

© Monica Benincà 2008

 

 Vista: deficent visus 3,75 diottrie, astigmatismo lieve nell'occhio sinistro.

©Monica Benincà 2008

 

 INTRUSIONE.....VIRUS!

 

 

 Degenza... immobilità.

 

 

 

 

Ho conservato una medaglia sola nella mia vita agonistica, datata 1986 per i giochi della gioventù, come ginnasta, nella ginnastica artistica. Ero riuscita a recuperare la mia coxoartrosi all'anca fino a fare la spaccata frontale e laterale ambo i lati, completa.

 

 Poi sono stata vaccinata, ho avuto la febbre a 40°, con rash cutaneo.  Risultato dopo le cure, Streptococco A  negativo. Non sono mai arrivata al secondo livello.

 

  L’altra medaglia, di forma quadrata datata 1991, segnava il mio arrivo sul podio come terzo posto, nella corsa campestre, ove ne sono uscita insoddisfatta e con una lieve ricaduta nella mia malattia.

  E’ stata una competizione vera. Non volevo che sapessero nulla che riguardasse la mia condizione fisica.

 

 

 

4° al triathlon, per modo di dire, nel 1990. C’era troppo poca concorrenza.

 

 

 Siamo arrivate ai Regionali di pallamano Femminile.

 

 Io sono stata investita vicino a casa. Transitavo in bicicletta. I miei farmaci mi hanno salvata. Non mi sono fatta molto male, perchè ha frenato quasi in tempo.

 

 Sono entrata nel secondo tempo. Ero in porta. Poi abbiamo perso.

 

 

  Nel 1992, abbiamo vinto la coppa tutti assieme. Ovviamente quelli della mia classe. Nella staffetta il mio compagno ha volato. Me lo ricordo tuttora.

 

     .....................................................................

 

 

 

 Poi nel luglio 1992 sono stata vaccinata con un'antitetanica chiamata "T".

 

 Dopo aver vinto qualche pubblicazione poetica-letteraria gratuita anonima, sono stata rimandata in italiano, causa farmaci.

 

 Dopo aver fatto il mio primo lavoretto gratuito grafico, sono stata rimandata in Grafica Pubblicitaria.

 

 

 E così via... dopo aver pubblicato un mio disegno in un libretto di una nota fabbrica per un concorso, quella di grafica diventata poi insegnante di fotografia, mi ha dato l'insufficienza.

 

 Cambiata l'insegnante di Grafica Pubblicitaria, sono arrivata terza ad un concorso per un cartellone pubblicitario. Di sicuro non volevo arrivare prima, non si sa mai. Poi ho costruito il mio primo logotipo effettivo. Le altre idee sono state un pò rubate, ma fa nulla. Ero ancora una studente.

 

 Ho pubblicato qualche aforisma anonimo.

 

 

 Conclusione sono uscita con un 43. Eppur lo avevo detto che la vedevo nera per il mio fututro... infatti... nerissima no, ma rosea nemmeno. Comunque ho venduto quadri e disegni. Successivamente sono stata picchiata nel bagno della discoteca locale da un albanese clandestino, e ho continuato a vendere quadri e disegni, ma non molti.

 

Vinsi una borsa di studio o un rimborso tasse oppure nulla. La conservai attraverso mia madre nell’eventualità che l’università non mi concedesse il rimborso tasse. Così fu. Nemmeno con il 70%, il minimo è il 66% posso usufruire dei benefici universitari né come professionista nel mio campo, né come handicap.

Nel campo del lavoro mi dissero che il mio diploma conseguito all’Istituto d’Arte non valeva nulla.

 

Continuai a vendere fotografie, disegni e quadri.

Rinunciai per qualche anno a pubblicare poesie e aforismi. Lavorai in fabbrica, in linea di montaggio, con l’hobby della grafica pubblicitaria e della fotografia insieme all'essere ritrattista.

All’età di 6-7 anni insieme alla dottoressa che mi seguiva nelle cure mediche, e alle altre malate reumatiche fin dall’infanzia, in un convegno, fui studiata da un personaggio noto, ricercatore e medico, proveniente dall'Inghilterra; poi se c'erano altri medici provenienti da altri stati europei o del mondo, come dall’Irlanda e dell'America, mia madre non si ricorda.

Studiarono quanto erano importanti gli immunosoppressori per le malattie reumatiche.

 

Nel 1980 Studiarono anche quanto fosse dannoso e radicato il vaccino del vaiolo.

Poi commetti l’errore di raccontare la mia patologia, ma fui chiara in proposito, che si trattava della mia patologia, una sola; ma non servì a nulla di buono. Le mie parole furono travasate, e iniziarono delle guerre fredde molto celate.  L’invidia è molto brutta, e le ripicche e le vendette stanno all’interno dello stesso insieme. Non seppi più cosa fare, tutto mi parve impossibile, causa la corruzione; dove arriva, il dio denaro pervengono anche i soldi falsi, e i risarcimenti sono solo un’ombra nello sperduto spazio insieme alle infinite lontananze dello spirito.

Mi proposero di fare la ragazza immagine in una nota discoteca, ma rifiutai. Mi rubarono in seguito il portafoglio, il giubbotto, e fui seviziata (lo ribadisco spesso).

Nell’Aprile 2007 mi proposero un lavoro per un servizio, davanti alla telecamera, per una nota rete, ma rifiutai perché ero in sostanza in punto di morte, necessitavo proprio di un’operazione al setto nasale.

Mi disse: “Ti mangerai le mani per questo rifiuto”.  Ed io risposi: “E’ vero, ma non ce la faccio proprio davanti alle telecamere, semmai dietro, proprio per la vergogna che porto nella mia pronuncia nasale, ormai respiro proprio poco”.

Poi andai a Roma, accompagnata da mia madre, per presentare il mio libro.

 Davanti alle telecamere no. A chi l’ha comprato, gli dissi: “Si è fatto tuo, ora è tuo.” "E' tuo."

Feci un’intervista radiofonica.

Qualche anno precedente, mi chiamarono tramite un compagno universitario, telefonicamente da una radio locale; poi da una trasmissione televisiva per fare “due battute ironiche” e qualche complimento.

 

Dal 1999 al 2002  Quando hanno scoperto dove lavoravo hanno portato, al livello di spaccio, coca e pasticche.

 

  Sono stata coinvolta in giri strani, ma ne sono uscita pulita. Violentata ma pulita, e mai in modo completo e psicologico da sentirmi sporca. Nel 2002 sono stata vaccinata con un'antitetanica un pò diversa. Hanno cercato di drogarmi. Non ho sniffato, perchè il mio naso rotto, causa la concha bullosa ossea, la rinite allergica, la poliposi nasale e la sinusite, nemmeno mi faceva respirare.

 

 Una sera in discoteca arrancai in cerca di qualcuno che poteva darmi un po’ d’aria. Certuni se n’approfittarono, ma un solo ragazzo riuscì ad aiutarmi perché era molto alto.

 

Poi fui avvelenata, per la seconda o terza, forse ormai anche quarta volta.

 

 E così via...

 

 

Riassunto:

 

 3 - 4 anni.      

 

 

  a 5 - 6 anni.

 

 

 

 a 5 e a 7 anni.

 

 

 

 Poi mi sono riammalata. 7-8 anni.

 

 

 

 ... 7-8 anni.


 Ho fatto i lupetti per quattro anni. Ero la più giovane bambina iscritta, così l’ultimo anno mi fece capo squadriglia. (Ovviamente perché non lo volevo… ma tralasciamo questa precisazione).


 

 

A 13 anni mi venne la paralisi facciale del 7° grado. L'anno dopo sono stata selezionata come fotomodella. Non svolsi mai questo lavoro.

 

 

 

A 13 anni Paralisi Facciale del 7° grado.

 

 

 

Primo Piano.

 

 

 NEL 2005 ho ricevuto un invito di partecipare ad una mostra d'arte insieme all'ISTITUTO Statale D'ARTE ora Liceo Artistico, per presentare l'Università che stavo frequentando. Un mese dopo mi sono ritrovata coinvolta, il 27 dicembre del 2005, in un incidente stradale.

 

 Le altre volte che cercarono di coinvolgermi nei loro incidenti, riuscii a frenare sempre in tempo, finché non mi dissero: “Tu sei proprio brava a guidare!” ed io mi spaventai di questo complimento. Iniziai ad avere paura.

 

 Dopo la mostra, nell'Aprile 2006, mi hanno fatto incontrare il mio ex fidanzato, per rimanere in cinta e morire da parto. Ovviamente ho abortito, prima perchè stava muorendo il feto, e poi perchè ho ricevuto delle minacce di morte.

 

  Nel settembre del 2006, ho partecipato ad un'altra mostra fotografica, ove sono stata segnalata per la sensibilità e insieme alla mia amica per la simpatia. Ma nel frattempo ho dovuto pagare le tasse universitarie anche se non frequentavo più. Ho preparato un ultimo esame video - arte, proiettato a Maniago, dove ho ricevuto altre minacce di morte e successivamente a Treviso, dove ho rischiato ancora.

 

Nel 2007 feci altre 5-6 mostre, poi mi operai il naso per concha bullosa ossea a destra. Nessun dottore riusciva a trovarla solo in sala operatoria.

 

  Sono andata a ritirare in tribunale le carte del processo e delle indagini mai fatte sul mio caso, della malavita organizzata, perché ovviamente sapevano già tutto, e hanno detto: “Tu sei viva per miracolo!” “Ma và?” è stata la mia risposta.

 

 

 

Ora / Da qualche mese:

 

 datato 1994.


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SONO IO

{ 12:56, Dec. 16, 2008 } { Inviato da Anonymous }
POI A 12-13 ANNI SONO STATA ANCHE INVESTITA

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